Le Leghe saldanti sono combinazioni in soluzione o in miscela di due o più elementi. Di questi elementi almeno uno è un metallo e il materiale risultante ha proprietà metalliche differenti da quelle dei singoli elementi.
Una lega con due componenti è denominata binaria, una con tre è una lega ternaria e una con quattro è una lega quaternaria.
Diversamente dai metalli puri, molte leghe saldanti non hanno un singolo punto di fusione, ma attraversano un intervallo di fusione in cui il materiale è una miscela di fase solida e liquida. La temperatura in cui comincia la fusione è denominata solidus e quella in cui la fusione è completa è denominata liquidus.
Esistono alcune combinazioni di metalli in determinate percentuali che possono formare leghe saldanti che hanno un singolo punto di fusione: queste sono definite eutettiche.
In elettronica vengono utilizzate leghe con punti di fusione inferiori a 450°C.
La più conosciuta ed utilizzata è stata la lega a base di Stagno e Piombo (63/37 o 60/40).
In seguito alla normativa RoHS è stata sostituita da leghe stagno-rame (99,3/0,7) e stagno-argento (96/4) o la nota SAC305, Stagno 96,5, Argento 3 e Rame 0,5.
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